Affitti brevi sempre più sotto la lente. Lo scorso 20 maggio è entrato in vigore il regolamento europeo n. 2024/1028, con il conseguente obbligo per i gestori delle piattaforme online, come ad esempio Airbnb e Booking, di verificare i codici di registrazione delle unità immobiliari offerte e trasmettere periodicamente i dati sui pernottamenti.

In Italia detta normativa concorre a rafforzareContinua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggi

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