Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiAttenti, l’IA, l’intelligenza artificiale, viene usata per pratiche magiche ed esorcismi improvvisati e questo sta facendo aumentare i casi di quella che si dice possessione demoniaca. Il fatto è che non manca chi si improvvisa esorcista, con rischi enormi. Lo ribadiscono gli esorcisti campani, riunitisi all’abbazia di Loreto in Mercogliano (Na) nei giorni scorsi come riferisce l’edizione napoletana del Corriere del Mezzogiorno. Tra i temi discussi le nuove frontiere dell’occultismo, specie alla luce dell’intelligenza artificiale che si usa per pratiche magiche e anche sul rito dell’esorcismo. Spiega don Marcello Lanza, esorcista della Diocesi di Acerra e coordinatore degli esorcisti campani: «È esperienza comune un aumento dei casi di possessione, dovuti soprattutto alla ‘leggerezza’ con cui la gente entra in contatto con l’occultismo e l’esoterismo».

L’allarme di David Murgia

L’allarme era già stato dato, nel maggio scorso, da David Murgia, giornalista e presidente del Gris, Gruppo di ricerca e informazione socioreligiosa della diocesi di Roma: «Solo il cattolicesimo – aveva detto all’Ansa – prevede dei paletti molto severi per l’esorcismo. L’esorcista dev’essere un sacerdote, di specchiata vita morale, con nomina del vescovo e può fare esorcismi solo all’interno della propria diocesi e utilizzare un rituale codificato». Il problema è che oggi abbiamo, l’Esorciccio 2.0, versione per nulla risibile del film con Ciccio Ingrassia e Lino Banfi del 1975.