Un leccio come simbolo della forza sardista. L’albero è stato piantumato, oggi a Sassari, dal Dipartimento Ambiente del Psd’Az in un’area pubblica gestita dal Comitato di San Francesco, accanto all’omonima chiesetta.

«Vogliamo ricordare così i 105 anni di vita del partito attraverso un albero che ha radici profonde», afferma Lello Masia, segretario della sezione sassarese dei sardisti "Futuro e Indipendentzia".

Oltre all’augurio di resilienza per i 4 Mori l’incontro, che ha visto anche la partecipazione del sindaco, Giuseppe Mascia, e del segretario provinciale della Federazione, Gavino Gaspa, ha dato il là a un’altra iniziativa. «Avviamo una raccolta fondi per ristrutturare la facciata dell’edificio sacro», dichiara Tore Piana, coordinatore del Dipartimento Agricoltura.

Lo stesso Piana, insieme a Stefano Ruggiu, ha portato avanti le operazioni attraverso il coinvolgimento di architetti e le interlocuzioni con la Soprintendenza.

«È anche un modo- riferisce Giovanni Biosa, presidente del comitato san Francesco- per ricordare un nostro socio, scomparso da poco, e che teneva molto a questa riqualificazione». La chiesa, patronale e risalente al 1500, è di proprietà della famiglia Desole dal 1800, e viene aperta anche in occasione del 4 ottobre quando si festeggia san Francesco d’Assisi e la processione raggiunge la zona periferica, lungo la strada vicinale Cabu d’Ispiga.