Roma, 13 giu. (askanews) – “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e siamo fierissimi di esserlo”. E’ quanto afferma, dal palco dell’Auditorium di via della Conciliazione a Roma, Roberto Vannacci, rivolgendosi a oltre 1.500 delegati e aprendo la ‘due giorni’ dell’assemblea costituente che tiene a battesimo il partito di Futuro nazionale, tra bandiere, magliette nere con il logo FnV, inno d’Italia, preghiere e parole d’ordine: dalla remigrazione (“l’Italia agli italiani”) all’Europa (“scatafascio”). E respingendo i suoi legami con la Russia: “io filorusso? Una fuffa”.
Sui rapporti con il centrodestra si ‘concederà’ poi in conferenza stampa evitando una replica diretta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che lo ha accusato di fare il ‘gioco della sinistra’, preferisce invece attaccare Forza Italia che “vota con Pd, Avs, M5S”. “Non sono io la stampella della sinistra”, ma gli esponenti di Fi e il segretario Antonio Tajani “gli utili idioti”. Se c’è chi spera di condurlo a “più miti consigli” lui replica: “O con noi di Futuro nazionale, guardiani del sovranismo e garanti della cittadinanza, oppure con Draghi, Von der Leyen, le multinazionali e il globalismo”. Quanto alla Lega, gli ‘basta’ oggi la sua pattuglia di deputati, che Vannacci definisce la “sporca dozzina”, e che arrivano per la maggior parte da lì.










