MANDURIA (TARANTO) – Roberto Vannacci? “E’ un problema di sicurezza nazionale”. Un’alleanza con Forza Italia? “Possibile se verranno al centro”. Spazio per Matteo Renzi nel polo centrista? “Oggi sta nel campo largo, magari dopodomani con Vannacci”. Il leader di Azione, Carlo Calenda, va come un treno sul palco di Bruno Vespa (che a Manduria ha organizzato il Forum in masseria con Comin&Partner), spaziando dall’ex Ilva al nucleare, dalla legge elettorale all’Europa.
“Ci troviamo in un momento di grande caos – ha spiegato Calenda – In un momento drammatico per l'Europa e per il mondo abbiamo due coalizioni che sulle questioni di politica estera non sono unite. Tutto questo rende le prossime elezioni molto caotiche. Azione farà un polo di centro, europeista, liberale e pragmatico. Lunedì faremo una grande iniziativa a Milano dove ci sarà anche Pina Picierno, i Liberaldemocratici, la Fondazione Einaudi, +Europa. Azione che è il partito più grande, in questa area, ha il dovere di metterli insieme per andare alle prossime elezioni con un polo terzo, rispetto alla destra e alla sinistra. Noi dobbiamo bloccare questa corsa all'estremismo. Se noi non facciamo l'Europa federale rapidamente, noi verremo schiacciati dagli americani, russi e cinesi".













