Codice Atlantico e fogli di Windsor tornano consultabili insieme: una ricomposizione digitale che rimette ordine nel disordine di Leonardo
©Leonardotheka
Su una carta di Leonardo Da Vinci potevano stare insieme un cavallo, un ingranaggio, una nota sull’acqua, una macchina per scavare canali e un profilo umano appena accennato. Il problema è sempre stato questo: Leonardo pensava per connessioni, mentre per secoli una parte enorme dei suoi fogli è stata letta attraverso separazioni comode, ordinate, molto poco leonardesche. Arte da una parte, scienza dall’altra. Disegni figurativi in un luogo, appunti tecnici in un altro. Come se la stessa mano, nello stesso pomeriggio, potesse davvero cambiare cervello a seconda del soggetto.
La nuova Leonardotheka 2.0, accessibile online dall’8 giugno 2026, prova a ricucire almeno digitalmente quella frattura. La piattaforma mette in relazione i fogli del Codice Atlantico, conservati alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, con quelli della Royal Collection di Windsor, rendendo consultabile un insieme enorme di pagine, immagini, trascrizioni e schede di studio. I numeri aiutano a capire la scala: oltre mille fogli del Codice Atlantico, circa cinquecentocinquanta conservati a Windsor, per un totale di migliaia di pagine manoscritte che ora possono essere attraversate con ricerche incrociate.












