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Quando agli iraniani è stato chiaro che al Pentagono stavano meditando seriamente di andarsi a prendere con la forza l'uranio arricchito, la contromisura è stata drastica e – quasi letteralmente – tombale. Hanno ingoiato la chiave. Hanno fatto crollare i tunnel dove il materiale nucleare era nascosto da mesi, ha rivelato stamattina la Cnn, e per di più hanno minato gli ingressi.Adesso recuperarlo sarebbe difficile persino per loro, figurarsi per un blitz di armati, di notte, col tempo contato e sotto il fuoco nemico. E ora che le trattative sono alle strette e la questione uranio è più che mai centrale, avere il prezioso materiale sotto tonnellate di terra va a tutto vantaggio del regime dei pasdaran.Il «compromesso all'iraniana» nel negoziato sul cessate il fuoco

La conseguenza più evidente è che gli Usa, preso atto della situazione, avrebbero finito per accettare nel memorandum di intesa per il cessate il fuoco il «compromesso all'iraniana»: l'uranio non più portato via dagli americani, come volevano i falchi di Washington, ma diluito in loco sotto l'occhio vigile degli ispettori Onu. «È la nostra posizione da sempre», ricordava ieri il ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi.