Attesa finita. Domani è il giorno del debutto della Turchia di Vincenzo Montella. Dopo 24 anni, la nazionale turca tornerà a disputare un Mondiale di calcio. L’ultima volta era accaduto nel 2002, in Corea del Sud e in Giappone, quando arrivò sino alla semifinale nella quale si arrese al Brasile di Ronaldo, autore al 49’ del gol vittoria. Quella che domani, ore 6 italiane, si presenterà al BC Place di Vancouver è una Turchia molto diversa sia dal punto di vista tattico che tecnico. La qualità, infatti, non manca al punto da essere, nonostante nel suo gruppo ci siano i padroni di casa americani, la candidata principale per conquistare il primo posto.

Arda Güler e lo juventino Kenan Yilmaz, entrambi classe 2005, sono le punte di diamante, i più talentuosi che nutrono le speranze e i sogni della mezzaluna. Il primo a saperlo è proprio Montella. L’ex attaccante della Nazionale italiana li ha lanciati, protetti e valorizzati quando ancora in pochi credevano in questi due giovani. Una crescita, quella di Güler e del suo sinistro chirurgico e Yilmaz, di cui hanno goduto il Real Madrid e Luciano Spalletti. La Turchia, però, può coltivare le sue ambizioni anche per le qualità di altri giocatori. Tra questi c’è l’interista Hakan Calhanoglu, che dei turchi non è soltanto il capitano ma anche il faro del 4-2-3-1 montelliano.