Un alpinista straniero è morto nella mattinata di oggi sul Cervino. Il corpo è stato recuperato dai soccorritori svizzeri di Air Zermatt, in raccordo con il Soccorso alpino valdostano, ed è stato trasportato ad Aosta per gli accertamenti del caso.

L’incidente, la cui dinamica è ancora da chiarire, è avvenuto nella zona del Pic Tyndall, lungo la via normale di salita ai 4.478 metri della “Grande Becca”. Si tratta di uno dei passaggi più delicati dell’itinerario, sul versante frequentato dagli alpinisti diretti alla vetta. Le indagini sono affidate ai finanzieri del Sagf di Breuil-Cervinia, chiamati a ricostruire le circostanze della caduta e a identificare con certezza la vittima. Con quest’ultimo decesso sale a sette il bilancio delle vittime registrate nelle ultime 24 ore sulle Alpi nord-occidentali. Ieri tre alpinisti trentini sono morti sulla parete Nord del Gran Paradiso, mentre oggi altri due corpi sono stati recuperati sul Mont Maudit, nel versante francese del massiccio del Monte Bianco, e uno sul ghiacciaio della Brenva.

Una sequenza di incidenti che conferma la particolare criticità di queste giornate in alta quota, dove condizioni meteorologiche, stato della neve e affollamento degli itinerari possono rendere complessi anche percorsi molto conosciuti. Sul Cervino, in particolare, la via normale resta una salita impegnativa, nonostante sia una delle più frequentate delle Alpi.