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Roma, 13 giu. (askanews) – Un trionfo di chitarre, 26 hit tutte da cantare “Urlando contro il cielo”. Luciano Ligabue ha acceso lo Stadio Olimpico di Roma per “La Notte di certe notti”, un live potente e partecipato con 54mila fan.

“Fare concerti è la molla che mi ha portato fino a qua, è quello che ha scatenato tutto. Quando mi si fatto rendere conto che, non solo potevo farlo, ma che avevo il talento per poterlo fare. Questa cosa l’ho capita in un primo concerto quando avevo 27 anni. Ho detto: questo è quello che voglio fare nella vita e quindi immaginerete che ogni volta che posso farlo e per fortuna in questo periodo l’ho fatto piuttosto spesso, godo”.

Sul palco insieme a Luciano Ligabue tutti i chitarristi che hanno lo accompagnato in questi anni come dei moschettieri, tutto per uno. E poi c’e il figlio Lenny Ligabue alla batteria.

“Mio figlio alla batteria ci ha messo in riga, perché mio figlio è talmente bravo che ci ha messo un po’ tutti in riga