di
Alessandro Ruta
Benassi, nato a Pordenone, è anche direttore generale del club tornato in Prima Divisione dopo 8 anni: «La nostra cittadella sportiva si è ispirata al Viola Park della Fiorentina»
Massimo Adalberto Benassi ha 34 anni ed è il giovanissimo amministratore delegato di un club spagnolo della Liga: il Deportivo La Coruña. La più classica delle nobili decadute, tornata in prima divisione dopo 8 anni di purgatorio, per non dire di inferno, visto che nel frattempo era precipitata in terza serie. Dopo una lunga risalita il Depor, che tra anni Novanta e Duemila nelle competizioni europee era stato una delle bestie nere delle italiane (Juventus e Milan nello specifico), a fine maggio ha riabbracciato la massima categoria.E dal 2023 tutte le decisioni riguardanti la prima squadra, la «Squadra-B» che si chiama Fabril, nonché la squadra femminile, passano da lui, da questo ragazzo di Pordenone che in Spagna ha trovato un percorso tanto lineare quanto di successo. Lo abbiamo raggiunto nella nuova scintillante Ciudad Deportiva del club gallego, situata ad Abegondo, nell'interno, a differenza di La Coruña che è sulla costa. Costata 55 milioni di euro, foraggiata dal presidente del club che è anche presidente del colosso bancario ABanca, si propone di essere una volta terminata, nel giro di pochi mesi, una struttura totalmente all'avanguardia.







