Proseguono le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente di ieri mattina nel quale ha perso la vita l’imprenditore di origini svizzere Adrian Bryner, 71 anni, alla guida di un elicottero che si è schiantato nel parchetto della sua struttura ricettiva «Villa Dolce Vita Resort» appena dopo il decollo.
In queste ore i carabinieri della compagnia di Arona stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo le testimonianze di persone informate sui fatti che potrebbero dare un contributo all’inchiesta coordinata dalla procura di Verbania, competente per il territorio di Lesa. Questa mattina nel luogo dell’incidente c’è stato un sopralluogo di investigatori con il pm titolare dell’inchiesta, Nicola Mezzina, i carabinieri della procura di Verbania e quelli di Lesa, ispettori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. Tra le priorità, la rimozione della carcassa dell’elicottero, che ha i serbatoi carichi di carburante, e definire il luogo dove tenerlo in custodia e dove poter quindi effettuare gli accertamenti tecnici. Dovranno essere affidate delle perizie: a un consulente tecnico per la verifica di autorizzazioni, permessi e documentazione del velivolo; a un medico legale per accertare le esatte cause della morte del pilota, se per un malore o se per lo schianto. Quando staranno meglio, saranno anche ascoltati i tre turisti tedeschi a bordo del velivolo, che alloggiavano nel resort e a cui Bryner, come per tutti i clienti che affittavano la villa, aveva offerto l’esperienza di un volo per ammirare dall’alto le bellezze del Lago Maggiore.












