Prima della partecipazione al G7 in Francia, il primo ministro giapponese Sanae Takaichi farà tappa a Roma e Londra. Sul tavolo non c’è soltanto il coordinamento sulla crisi energetica legata al Medio Oriente, ma la ricerca di consenso europeo attorno alla versione aggiornata dell’Indo-Pacifico libero e aperto (FOIP), la principale cornice strategica della politica estera giapponese

La visita europea di Sanae Takaichi, prevista alla vigilia del G7 in Francia, arriva in un momento in cui Tokyo sta cercando di trasformare la propria agenda regionale in una proposta più ampia per la governance economica e strategica internazionale. La premier nipponica sarà ricevuta a Villa Pamphilj lunedì mattina dall’omologa italiana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Le due prime ministre parleranno della dimensione bilaterale e del contesto internazionale, dove Roma e Tokyo seguono le oscillazioni geopolitiche di questa fase storica con lenti, interessi, priorità e preoccupazioni del tutto simili.

Secondo quanto emerge dagli orientamenti che il governo giapponese intende portare al vertice dei leader, il Giappone si presenterà al G7 come rappresentante di un’Asia particolarmente esposta alle conseguenze delle tensioni in Medio Oriente e alle possibili perturbazioni del mercato energetico globale. Una posizione che anche l’Italia ha espresso più volte come centro del Mediterraneo (non più tardi di oggi, il vicepremier Antonio Tajani, in un’intervista, ragionava sulla necessità che il cessate il fuoco tra Usa, Israele e Iran si trasformasse in qualcosa che “regga nel tempo”).