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Con la quotazione in borsa della sua azienda SpaceX, Elon Musk è diventato la prima persona ad avere un patrimonio stimato in oltre mille miliardi di dollari, una cifra a cui negli Stati Uniti ci si riferisce con il termine “trillion”, parola intraducibile in italiano.

È un numero troppo grande anche da immaginare, al punto che viene spesso usata come iperbole per indicare qualcosa di esagerato o irrealistico. Prima di fare qualche paragone per avvicinarci, è importante chiarire che Musk non ha realmente mille miliardi di dollari a disposizione sul proprio conto in banca: gran parte della sua ricchezza è costituita da azioni e altri strumenti finanziari legati alle sue aziende, come Tesla, X e appunto SpaceX, e quindi è soggetta alle fluttuazioni del mercato. Detto questo, rimane enormemente ricco.

L’unità di misura dei mille miliardi si usa solitamente solo per parlare dei Prodotti interni lordi dei paesi più ricchi. Oggi solo una ventina di Stati raggiunge o supera questa soglia: i primi sono gli Stati Uniti, con un PIL di oltre 30mila miliardi di dollari, seguiti dalla Cina (circa 20mila miliardi). L’Italia ha un PIL di circa 2.400 miliardi di dollari. In questa scala, il patrimonio di Elon Musk è pari all’incirca al PIL della Svizzera o della Polonia, e non molto inferiore a quello dell’Arabia Saudita.