Dopo le forti limitazioni imposte dagli Stati Uniti sulla vendita di acceleratori AI in Cina, NVIDIA starebbe provando ad aprirsi nuove opportunità commerciali attraverso la sua prima CPU standalone per data center. L'azienda ha infatti avviato i contatti con diversi clienti cinesi per proporre Vera, il processore basato su architettura Arm e progettato per applicazioni di intelligenza artificiale agentica.

Secondo quanto riportato da Reuters, gli ordini possono già essere inoltrati e le prime consegne potrebbero iniziare ad agosto. La scelta di puntare sulle CPU rappresenta una soluzione alternativa rispetto al mercato delle GPU, che continua a subire pesanti restrizioni commerciali. NVIDIA stessa ha ammesso nei mesi scorsi che la propria quota di mercato in Cina si è praticamente azzerata a causa dei controlli sulle esportazioni.

Vera è già entrata nella fase di produzione su larga scala e i primi esemplari sono stati distribuiti ad aziende AI statunitensi. Ora l'attenzione si sposta verso il mercato cinese, dove diversi operatori del settore cloud e dei data center hanno manifestato interesse per la nuova piattaforma.

NVIDIA Vera integra 88 core Arm Olympus, accompagnati da 164 MB di cache L3 e 166 MB di cache L2. La CPU supporta fino a 1,5 TB di memoria LPDDR5X SOCAMM2, mentre le configurazioni rack possono raggiungere 400 TB di memoria unificata complessiva. La piattaforma include inoltre il supporto a PCIe Gen6, CXL 3.1 e sistemi di raffreddamento ad aria o liquido, con un TDP compreso tra 250 e 450 watt (per unità).