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Volley A1 femminile, il presidente traccia il bilancio del mercato: "Abbiamo mantenuto l’ossatura e sono arrivate giovani brave"
Ivano Angeli il presidente della Megabox racconta la sua squadra che viene da una stagione stupenda e si prepara a un altro anno da protagonista. La squadra ha preso forma è soddisfatto? "Sì, sono soddisfatto. Abbiamo conservato uno zoccolo duro di cinque giocatrici che sono con noi da diversi anni e sulle quali abbiamo puntato come base per integrare i nuovi arrivi. Sono arrivate atlete per lo più giovani, ma già abbastanza esperte per disputare un campionato difficile come quello italiano". Il prossimo anno si gioca ancora a Campanara? "Il PalaMegabox sarà ancora la nostra casa, anche se stiamo verificando la possibilità, come l’anno scorso, di giocare alcune partite alla Vitrifrigo Arena, che ci porta fortuna anche perché abbiamo sempre giocato partite molto belle di fronte ad un grande pubblico". C’è qualche possibilità di disputare una coppa europea? "Stiamo attendendo notizie dalla CEV. Dipende tutto dalle eventuali wild card che saranno o meno create per la Champions League. In quel caso, come l’anno scorso, potrebbero crearsi posti supplementari. Al momento, comunque, siamo fuori". Dai nomi annunciati la squadra sembra molto competitiva. Gli obiettivi si sono alzati? "L’obiettivo è sempre lo stesso, ovvero fare un passo avanti rispetto all’anno precedente. Chiaro che più sali più diventa difficile progredire: nella scorsa stagione, con il sesto posto in regular season e la vittoria della Challenge Cup, abbiamo raggiunto livelli altissimi e non facilmente migliorabili. Ma magari potremmo cercare di arrivare alla Final Four di Coppa Italia, cosa che non ci è mai riuscita sino ad oggi". Le è piaciuta la risposta del pubblico quest’ anno? "Abbiamo uno zoccolo duro di tifosi appassionati che ci segue anche in trasferta ed è addirittura venuto ad Atene alla finale di ritorno di Challenge Cup. Come ho detto, abbiamo fatto registrare numeri importanti alla Vitrifrigo Arena per i big match, dimostrando che c’è un buon margine di crescita. Anche qui, puntiamo a fare meglio nella prossima stagione". Ha un sogno nel cassetto? "Intanto abbiamo raggiunto la vittoria in una coppa europea, un risultato cui io stesso non avrei pensato mai di poter arrivare anche solo un paio di anni fa. Parliamo di sogni, e i sogni sono traguardi difficili da raggiungere, quindi dico che un giorno mi piacerebbe poter giocare una finale scudetto con la Megabox". Il vostro è stato un percorso passo dopo passo ma deciso. Ci sono altre società e realtà che hanno questo spirito illuminato? "Ce ne sono tante, per fortuna: il nostro è un movimento sano, fatto di società per lo più di provincia, dove spesso prevale, come nella nostra, l’aspetto umano sulla competività fine a sè stessa. Poi ovviamente ognuno di noi vuole vincere, e fa di tutto per raggiungere i suoi obiettivi. Ma io e la mia famiglia teniamo molto a mantenere all’interno del club un clima disteso, sereno, che faciliti il lavoro a tutti coloro che sono con noi. Facciamo un passo alla volta, perché è così che si cresce davvero". Beatrice Terenzi











