L'intervista a Repubblica: «Musk non mi adora? Non sono uno scendiletto»
«Nel 2016 gli inglesi votarono per riprendere il controllo, ma non è successo. Ora sono pronto per fare il premier». Nigel Farage racconta così, in un colloquio con Antonello Guerrera per Repubblica che vento soffia nel Regno Unito. Parla dall’Essex, dove il leader di Reform UK è riuscito a conquistare un seggio a Westminster.
La Brexit e lo champagne al Ritz
Seduto nel suo ufficio, torna con la memoria al 23 giugno 2016. Ricorda una giornata vissuta tra speranze e timori: la mattina trascorsa a Clacton, la delusione provocata da un sondaggio sfavorevole, l’attesa davanti ai risultati elettorali e infine la consapevolezza, nelle prime ore del mattino, che la Brexit aveva vinto. «Alle 4 di notte capisco che noi brexiter avremmo vinto. Vado a fare colazione con lo champagne all’Hotel Ritz. Mi sono sentito una meraviglia. Che orgoglio. Aspettavo questo momento da quando avevo 20 anni… senza di me, senza le mie campagne da europarlamentare a Bruxelles, senza YouTube che ha iniziato a propagare i miei video scavalcando i media tradizionali, la Brexit non sarebbe mai esistita!».
La Brexit incompiuta









