Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 10:29

“Il governo laburista è in crisi, i conservatori sono disintegrati, e noi ci stiamo preparando ad entrare a Downing street con elezioni anticipate nel 2027″. Tra scintille pirotecniche sparate ai lati del palco, il paladino dell’ultradestra britannica Nigel Farage balza in scena con il ghigno più sardonico di sempre, nel giorno del suo attesissimo discorso alla Conferenza del suo Partito, Reform UK, a Birmingham.

Al leader nazionalista non poteva andare meglio di cosi, preceduto da un rullo di tamburi deflagrante. Prima l’annuncio della defezione in favore di Reform Uk della fedelissima alleata dell’ex premier Boris Johnson, la biondo platino Nadine Dorries, ospite a sorpresa sul palco con il messaggio: “Il partito conservatore è morto”. Poi la breaking news delle dimissioni della numero due del governo Starmer, la rossa Angela Rayner, vice leader dei laburisti, affossata dallo scandalo evasione fiscale che ha forzato il primo ministro ad un umiliante rimpasto di governo.

“Nello sgretolarsi dei Tory e Labour che stanno dominando la politica britannica da 100 anni, adesso ci siamo noi, un partito patriottico ed in crescita”, ha detto giubilante Farage, tronfio per la sorprendente ascesa nei consensi al 32%, sopra al premier Starmer che a poco più di un anno dalla vittoria elettorale è scivolato al 24%. Addirittura sotto il 26% di Jeremy Corbyn ora alla guida di un nuovo partito di sinistra. Come dire che se i britannici andassero alle urne oggi, invece che nel 2029, Reform Uk che attualmente ha 4 deputati su 650 a Westminster potrebbe imporsi come nuova forza politica al Governo.