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Un profondo legame con l’Italia e con Taormina per Helen Mirren, Premio Oscar 2007 per l’interpretazione della regina Elisabetta II in “The Queen” di Stephen Frears. Un ruolo che alla grande attrice inglese, 81 anni a luglio, attesissima in questa edizione del festival, è rimasto nel cuore, come ha svelato nel corso della conversazione col pubblico al Palacongressi. «Tutti i ruoli che si interpretano diventano come figli – ha detto – alcuni si comportano male e ti portano solo dispiaceri, altri sono figli grati e ti regalano successo. Interpretare la Regina Elisabetta in quel film è stato bellissimo e non avrei immaginato nella vita di vincere un Oscar». A film ultimato, Mirren ha conosciuto di persona la vera Elisabetta II, che ha nuovamente interpretato nel dramma teatrale “The Audience” vincendo il Tony Award, l’Oscar del palcoscenico. Della grande sovrana ha condiviso un ricordo molto significativo. «Era una donna che ha trascorso tutta la sua vita regnando. Quando l’ho conosciuta si è rivelata la persona che vedevamo al di là del sipario, brava nell’essere regina anche in pubblico». In serata Mirren è stata premiata al Teatro Antico col Taormina Film Festival Lifetime Achievement Award alla carriera ed ha ricevuto il Premio Anna Magnani, a ventiquattr’ore dalla proiezione della versione restaurata di “Bellissima”, per i 75 anni dell’uscita del capolavoro di Luchino Visconti. Un omaggio ad un’icona del cinema che Mirren ha definito la più grande attrice italiana, invitando i ragazzi della giuria del Campus Giovani a riscoprirla. «Quando reciti ti senti libera e cerchi di essere te stessa il più possibile – ha detto – Lei era incredibile in quanto libera. Quando la guardi sullo schermo fai fatica a pensare che vicino a lei possa esserci stato un tecnico di set. Era fantastica».