Il palco del Ferrara Summer Festival in piazza AriosteaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl semaforo verde si accende a 24 ore dalla musica. Prima con una comunicazione attraverso la quale la Soprintendenza scioglie gli ultimi nodi su piazza Ariostea, oggetto di un lungo braccio di ferro tra Comune e residenti. Poi, nel tardo pomeriggio, con il parere positivo della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, riunitasi ieri all’ombra dell’Ariosto per valutare le condizioni di agibilità dell’area in vista del Ferrara Summer Festival.

Ma andiamo con ordine. Il documento firmato dalla soprintendente Eugenia Valacchi porta la data di ieri, vigilia del primo concerto che stasera vedrà salire sul palco gli A perfect circle, band statunitense di rock alternativo. L’atto elenca alcune valutazioni su aspetti relativi all’allestimento, oggetto anche di segnalazioni depositate dai residenti attraverso l’avvocato Francesco Vinci. La Soprintendenza richiama una nota del Comune pervenuta giovedì e poi entra nel merito. Al centro del ragionamento ci sono il retro del palco, i container, le torri delay europoint e la torre di regia. Tali strutture, spiega l’ente, "risultano necessarie al corretto svolgersi dei concerti e dell’occupazione degli spazi autorizzati". Nel dettaglio, le torri delay "servono a distribuire meglio l’audio sulle superfici", con una pressione sonora "più contenuta" sugli edifici. Il palco rimane "delle stesse dimensioni", con l’estensione di una "piccola parte" di pavimentazione a terra sul retro per livellare la gradinata (elemento che però, sottolinea l’ente, non emergeva nella richiesta di maggio). In conclusione, considerata la "natura temporanea della manifestazione", la Soprintendenza autorizza la presenza di container, torre di regia e torri delay. I production truck potranno invece sostare solo per il carico-scarico. Rimane infine in sospeso la questione del sottoportico di palazzo Rondinelli, per la quale l’organo ministeriale aveva indicato la ‘liberazione’ dopo ogni spettacolo e il divieto di agganciare o appoggiare strutture all’edificio. Un nodo per il quale la Soprintendenza attende ancora "un aggiornamento".