Ha lanciato un appello su Facebook, nel fine settimana scorso, per due figure professionali: caposala e aiuto cuoco. E in pochissimo tempo ha trovato entrambe. Claudio Mazzalupi, al timone dell’agriturismo La Castagna a Fiuminata, dice di non avere problemi nel reperimento del personale. "È tutto in regola – spiega –, pago i contributi, rispetto il contratto. Non farei mai il contrario. E mi stupisco come l’Ispettorato del lavoro non si accorga che c’è ancora tanto lavoro in nero in questo settore. Un sedicenne che ad esempio sa di andare in pensione prima o di riuscire comunque a raggiungere una pensione decente, è più motivato a scendere in campo. La lista di attesa degli studenti delle scuole superiori e degli universitari (in particolare i primi) è lunghissima: tanti giovani alle prime armi mi hanno chiesto di venire a lavorare. E di solito ne assumo più del previsto per avere maggiore copertura, nel caso sia necessario. Però sono stato costretto a fare l’appello sui social perché non avevo più il caposala e mi serviva qualcuno con una certa esperienza. Dopo un quarto d’ora avevo già trovato il sostituto; nel giro di poche ore sono arrivate 5-6 richieste. Idem per l’aiuto cucina. La domenica abbiamo circa 200 persone ed è fondamentale qualcuno che coordini". La clientela arriva per lo più dalla costa per una scampagnata, mentre durante la settimana Mazzalupi (ex sindaco di Fiuminata) lavora soprattutto con gli operai della ricostruzione e della Pedemontana (qualche ditta di fuori si ferma anche nei weekend). Il ristoratore segnala di aver avuto problemi, invece, col decreto flussi, "una presa in giro, tra documenti, spese e burocrazia".