Quattro smartphone trovati in cella e per questo sequestrati. è il risultato del blitz avvenuto l’altra sera all’interno del carcere spezzino di Villa Andreino da parte della Polizia penitenziaria. Ben quaranta agenti hanno scandagliato il terzo piano dell’istituto, area destinata ai detenuti inseriti nei percorsi trattamentali più avanzati. L’attività ha consentito di rinvenire e sequestrare quattro smartphone di ultimissima generazione illegalmente detenuti all’interno delle celle.

"Per troppo tempo nel carcere della Spezia hanno prevalso lassismo, paura e assenza di regole. Oggi registriamo finalmente un’inversione di tendenza. Le nostre denunce non erano propaganda, ma la fotografia di una situazione che rischiava di sfuggire di mano. L’arrivo del nuovo vicecomandante proveniente da Genova Marassi e il lavoro quotidiano del personale stanno restituendo autorevolezza all’istituzione e centralità alla sicurezza", dichiara Fabio Pagani, segretario regionale Uil Fp polizia penitenziaria Liguria.

L’operazione assume un significato ancora più rilevante se si considera la "grave situazione di sovraffollamento dell’istituto, che ospita circa 220 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 152 posti. Finalmente alla Spezia il vento sta cambiando. Chi pensava di poter introdurre cellulari, violare le regole e mettere in discussione l’autorità dello Stato deve sapere che la stagione dell’impunità è finita".