HomePesaroCronacaCasa di comunità, c’è lo sfratto che incombeL’Ast alla ricerca di un immobile da acquistare e destinare ad ambulatori per i pazienti, servizi sanitari e uffici. Ipotesi Santa LuciaL’ingresso del centro commerciale Santa Lucia, il cui ultimo piano interessa l’AstRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCercasi urgentemente spazi per la nuova Casa della Comunità. Se ne parla da mesi, se non anni, ma stavolta l’AST fa sul serio: entro il 2 luglio infatti attende che qualche privato o ditta si faccia avanti proponendo dei locali adatti, che l’Azienda Sanitaria acquisterà per trasferirvi tutti gli ambulatori e le attività che attualmente sono in via Gramsci, che presto dovrà lasciare. Anzi, che doveva aver già lasciato. Ma andiamo con ordine: l’Ast utilizza da decenni, con un contratto d’affitto, l’edificio per tutti noto come ‘ex Mutua’, di proprietà della famiglia Bernardini, in cui hanno sede i medici di famiglia, alcune attività ambulatoriali e alcune associazioni come l’Avis. 1571 metri quadrati distribuiti su tre piani. Già da anni l’immobile risultava fuori norma a livello di misure antiincendio e di efficientamento energetico.

"La proprietà, più volte interpellata – evidenzia l’Ast – non ha mai voluto prendersi carico dei lavori richiesti in quanto troppo onerosi. Oltre un anno fa poi, la proprietà ha trasmesso formale disdetta del contratto di locazione dal 1° maggio 2026, invitando l’Azienda a rilasciare i locali liberi da persone e cose entro tale data". I proprietari hanno anche offerto all’azienda il palazzo in vendita, ma non se ne è fatto nulla. Nel frattempo il termine finale del contratto è già scaduto da oltre un mese, ma l’Ast sta continuando a rimanere all’interno, pagando regolarmente fino a trovare una rapida alternativa. Alternativa che appunto ora si cerca entro il 2 luglio, tramite una indagine di mercato volta all’individuazione di un immobile che possa ospitare le attività distrettuali già collocate presso il Palazzo Bernardini, a cui possono partecipare privati, ditte o anche enti che possiedano un immobile con specifiche caratteristiche. "I locali – specifica il bando – devono essere attrezzati per lo svolgimento di attività sanitarie e amministrative, in buono stato di manutenzione, rispettosi delle normative antincendio e igienico-sanitarie, con servizi igienici dedicati, facilmente accessibili da strada pubblica e privi di barriere architettoniche. La superficie dell’immobile dovrà attestarsi tra gli 800 e i 1500 metri quadri. Costituirà titolo preferenziale la presenza nei locali di infrastrutture tecnologiche di rete e connettività verso internet, con possibilità di un collegamento punto-punto verso la rete dati dell’Azienda". L’Ast vorrebbe non solo trasferire tutti gli ambulatori che ora sono in via Gramsci, ma come più volte annunciato, vorrebbe aprirvi la nuova Casa della Comunità di Urbino, una struttura che sarà un punto di riferimento per l’assistenza territoriale di Urbino, con servizi nuovi e ampliati. Alle ore 12 del 2 luglio il bando scade e a quel punto "una commissione all’uopo nominata valuterà le proposte, analizzando caratteristiche, certificazioni e prezzo proposto", conclude il bando. Nei mesi scorsi si parlava dell’ultimo piano del Centro Commerciale Santa Lucia, ma a questo punto col bando la partita si riapre e si attenderanno le candidature.