Non ci sarà un rimpasto

Primo mese a 1 €

Gli studenti della scuola media che hanno realizzato un podcast su Calamandrei hanno ricevuto un messaggio di auguri per gli esami dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

La telefonata che proprio non ti aspetti, direttamente dal Quirinale. Da una parte la segreteria del presidente Sergio Mattarella, dall’altra quella della scuola media Pascoli di Montepulciano. Il messaggio è semplice quanto sorprendente: il Capo dello Stato si congratula per il podcast realizzato dalla terza A su Piero Calamandrei ed esprime il suo apprezzamento. Manca poco agli esami, si decide di tenere la notizia riservata ancora per qualche ora. Poi, ieri mattina, quando la classe è riunita e sta per affrontare la prima prova, la comunicazione: stupore, emozione, parte un applauso, spunta anche qualche lacrima. Alla comunicazione telefonica segue anche una scritta che il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, unendosi alla soddisfazione generale, posta sui social: "La presidenza della Repubblica ha contattato la dirigente scolastica Caterina Mangiaracina – scrive Angiolini – per comunicare che il Presidente ha ascoltato e molto apprezzato il podcast su Piero Calamandrei"; il biglietto conferma vive congratulazioni. Che la scuola avesse segnalato al Quirinale il proprio prodotto era notizia non diffusa, per la riservatezza che occorre osservare in questi casi e magari anche per un po’ di scaramanzia: sette mesi di ricerche d’archivio, redazione di testi, interviste, montaggio di voci, effetti e reperti originali, sfociati in ben un’ora e mezza di documentario audio, diviso in cinque puntate e un trailer, meritavano però tanta accortezza. Poi l’enorme soddisfazione per il miglior esito che il progetto potesse avere. Il messaggio di Mattarella può essere letto anche come un invito all’ascolto: tra i passaggi che maggiormente colpiscono, anche per l’attualità dell’argomento, il contributo di Silvia Calamandrei, nipote del grande giurista e padre costituente, sul voto del 2 giugno 1946, per la prima volta aperto a suffragio universale: "Le file intorno ai seggi sorprendevano, non ci attendeva quel tasso di partecipazione al referendum; nelle donne, però, apparivano in più la fierezza, l’orgoglio di esserci, mostrate indossando l’ ‘abito buono’, una espressione di rispetto verso il diritto conquistato". Il podcast si trova liberamente su Spotify.