Hanno spintonato due minorenni per il monopattino e hanno chiesto il "riscatto". Notte di paura per due fratelli di 15 e 17 anni: uno di loro è stato aggredito a colpi di cacciavite davanti ai carabinieri. Arrestati un trentaquattrenne di origini albanesi, e un ventiquattrenne di Bergamo per rapina aggravata e tentata estorsione in concorso. I fatti si sono verificati martedì intorno alle 22 a Comun Nuovo. I fratelli stavano transitando su un monopattino quando sono stati avvicinati dai due in evidente stato di alterazione psico-fisica. L’approccio è stato subito violento: il ventiquattrenne avrebbe brandito un coccio di bottiglia per intimorire i ragazzi, pretendendo denaro o sigarette. Di fronte al rifiuto, il complice avrebbe spintonato il più grande dei fratelli, impossessandosi del monopattino e chiarendo subito le condizioni per la restituzione: "Se lo volete indietro, dovete darci i soldi".
Approfittando però di un momento di distrazione dei due aggressori, i ragazzi sono riusciti a raccogliere il mezzo da terra, a darsi alla fuga e ad allertare il 112. Pochi minuti dopo, sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri. Mentre i militari stavano procedendo all’identificazione dei due aggressori, il diciassettenne si è avvicinato per raccontare quanto accaduto poco prima. A quel punto, in un vero e proprio scatto d’ira, l’albanese ha estratto un cacciavite dalla tasca dei pantaloncini e si è scagliato contro il minore urlando insulti e minacce. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo a fatica. Il gip, pur ritenendo solido il quadro indiziario a carico degli indagati, non ha convalidato l’arresto per un difetto tecnico legato alla mancanza di "quasi flagranza" disponendo la scarcerazione e l’obbligo di firma.







