Sembra metaforicamente un ’unboxing’, quello dell’Arena Puccini, nella sua prima sera all’Ippodromo. Quel fenomeno virale in cui i creator riprendono l’apertura di un pacco con un prodotto speciale, ed è proprio andata così con questa nuova location cinefila, nella sera dell’opening e della prima proiezione con Febbre da Cavallo di Steno, titolo smart per l’occasione. L’Arena sul pratone della pista del trotto è stata tenuta segretissima fino a ieri sera e per gli spettatori arrivati in questa nuova terra promessa del cinema nel quartiere Bolognina, si è trattato di una grande sorpresa, naturalmente immortalata da mille fotografie almeno, tante quante le sedute dell’Arena. E lo spettacolo è diventato virale. Come anche il Bar Bello nella palazzina bianca appena si entra sulla sinistra, dove fare aperitivo già prima della proiezione e ascoltare un po’ di musica nel giardino sul retro riempito di panche in legno e tavolini. Altrimenti si sta sul davanti, dove si vede l’arena e si ammira lo spazio aperto con il cielo "più grande di Bologna", considerata la vastità dell’area: l’anello dell’ippodromo contiene 10mila metri quadrati. Il taglio del nastro ha visto l’arrivo del direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e di Enrico Vanzina, giunto all’Ippodromo per presentare il film Febbre da cavallo diretto dal padre Steno, che ha scritto, attingendo dalla sua storia personale e dalla sua passione per le scommesse ippiche, trasformando il film in un’autobiografia parziale dei suoi primi 30 anni. "Questo spazio dimostra che i luoghi a Bologna non mancano – dice il sindaco Matteo Lepore – ma bisogna avere il coraggio di utilizzarli con idee innovative". "Sono molto emozionato per la nuova Arena Puccini – aggiunge Farinelli –, proprio come Vanzina che mi ha detto di aver accettato l’invito perché non ha mai visto il film proiettato in un Ippodromo".
Il cinema all’Ippodromo. Inaugura Enrico Vanzina con ’Febbre da Cavallo’
Successo di pubblico per la prima proiezione della nuova Arena Puccini










