La biblioteca civica diventa presidio di ‘Mamma Lingua’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Daniele Rosi

La città parla tutte le lingue del mondo: la biblioteca civica diventa presidio di ‘Mamma Lingua’. Una storia raccontata e letta nella lingua madre diventa ponte tra culture, generazioni e comunità. È da questa idea che nasce ‘Mamma Lingua. Storie per tutti, nessuno escluso’. Il progetto nazionale vede protagonista anche Carrara attraverso la biblioteca civica ‘Lodovici’, che ha ottenuto il riconoscimento di presidio, entrando nella rete nazionale promossa dall’Associazione italiana biblioteche su idea della pedagogista Graziella Favaro. Un traguardo che certifica l’impegno nell’accoglienza delle famiglie e nella valorizzazione della diversità linguistica, con attenzione ai bambini da 0 ai 6 anni.

Per ottenere il riconoscimento, il Comune ha dovuto soddisfare una serie di requisiti: dalla presenza di uno scaffale dedicato ai libri in lingua madre, alla formazione specifica del personale bibliotecario, fino alla costruzione di una rete di collaborazione con scuole, istituzioni e realtà del territorio. L’obiettivo è trasformare la biblioteca in una vera casa delle storie, dove ogni famiglia, italiana o straniera, possa sentirsi accolta e riconosciuta. Un luogo in cui le lingue non dividono, ma arricchiscono. "Si tratta di un importante e meritato traguardo per la nostra biblioteca civica - sottolineano l’assessore Gea Dazzi e la bibliotecaria Silvia Nicolini - e con ‘Mamma Lingua’ riguarda accoglienza, integrazione, intercultura, narrazione e diversità linguistica. Le azioni che potranno svilupparsi sul territorio, rappresenteranno un valido supporto per un’inclusione reale e concreta".