La piccola, indipendente e incisiva casa editrice Sputnik Press, lancia una collana che si definisce ibrida e coraggiosa, come il suo nome hazard, suggerisce. Il primo libro, Schegge, è una raccolta di quattro racconti scritti dallo sceneggiatore di fumetti Francesco Catelani e disegnati dalle illustratrici Liz Van der Null, Alpraz, Archivio di ferro e Holly Heuser. Tutte vengono dal mondo delle autoproduzioni, ed è in un contesto analogo che i racconti di Francesco, legati alla propria esperienza psicologica di depressione, vedono la luce, prima di essere selezionati e proposti alle artiste affinché diventino «segno». Del processo creativo e dei motivi che spingono a esplorare temi così personali e delicati in modo collaborativo, abbiamo parlato con Catelani e con una delle illustratrici, Holly Heuser, a Pisa, dove in questi giorni il libro verrà presentato anche al festival Giorni di Tuono, per poi proseguire il tour verso Padova, Bologna e il Festival Crack di Roma.

Francesco, come nasce questa raccolta?

I racconti fanno parte di un corpus più esteso: hanno a che fare con un ambiente emotivo e mi piaceva l’idea che la parte grafica potesse arricchirli, mostrando l’indicibile. Ho cercato dei tratti che mi riportassero a una temperatura emotiva analoga a quella in cui i racconti erano stati scritti. Il fumetto lavora su una grammatica solida, sulla segmentazione, sulla sequenza, la composizione casuale o associativa. L’ambizione di questo progetto era quella di usare le immagini evitando quel codice e di crearne uno aderente alla scrittura.