Genova – Una spedizione punitiva in piena regola con tanto di mazze, bastoni e persino un ombrello. Per fortuna è stata bloccata in extremis grazie al coraggio di tre o quattro persone. Non è successa in mezzo alla strada, ma all’ora di pranzo, al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, in pieno centro, tra lo spavento dei pazienti che erano in attesa di una visita e la preoccupazione di medici, infermieri e operatori sanitari. Tutto inizia poco dopo mezzogiorno quando un giovane marocchino sulla ventina, senza documenti, viene trovato in un vicolo del centro storico: ha perso conoscenza, probabilmente per gli effetti della droga, e portato al pronto soccorso. Dopo un po’ dà segni di ripresa e improvvisamente estrae dalla tasca un coltello: minaccia il personale e poi butta a terra. Arriva una volante della polizia e gli agenti, dopo alcuni momenti concitati, lo bloccano e lo portano in questura. Sembra tutto finito, ma non è così perché, dopo meno di un’ora, si presenta al pronto soccorso un gruppetto di cinque persone, ragazzi tra i venti e i trent’anni, forse della stessa nazionalità del giovane fermato dalla polizia. Sono armati di bastoni e mazze: vogliono vendicare “l’arresto” dell’amico e cercano di entrare nella sala delle visite: i militi di una pubblica assistenza li bloccano e utilizzano come barriera alcune barelle. Resistono fino a quando non arriva la polizia: tre di loro riescono a fuggire, altri due vengono bloccati nella sala d’attesa e portati in questura.
Spedizione punitiva al pronto soccorso del Galliera con mazze e bastoni, tre giovani fermati
È successo poco dopo mezzogiorno. Intervento della polizia








