Le 9.30 in punto a New York, e le 15.30 in Italia: il 12 giugno 2026 resterà nella storia come il giorno in cui è “nato” il primo triliardario della storia. È Elon Musk, che da un patrimonio di 700 miliardi passa a 1100: mille e cento volte miliardario. Il patron di Space X oggi ha visto debuttare in borsa la sua creatura con una capitalizzazione schizzata oltre i 2.000 miliardi di dollari. "Space X vuole portarvi sulla Luna, su Marte e, in definitiva, oltre" ha detto Musk parlando ai suoi dipendenti della Starbase in Texas. Appena ieri (11 giugno), alla vigilia del debutto, a Times Square era apparsa una figura gonfiabile che ritraeva proprio il magnate sudafricano. Un successo, a suo dire, inaspettato. Almeno agli inizi. "Pensavo saremmo falliti, ci davo il 10% di possibilità" ha dichiarato, "Se qualcuno mi avesse detto che sarebbe successo davvero, avrei pensato: ‘Amico, devi esserti fumato roba davvero pesante’. Pensavo che l'azienda avrebbe fallito". L’offerta al pubblico, in Europa, era aperta ai cittadini di soli sette Paesi: Germania, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia. Tagliati fuori - con plauso di Trump - gli investitori cinesi. Diverse le scelte strategiche anche per quanto riguarda il prezzo delle azioni. La società ha infatti fissato dall'inizio una cifra ben precisa, 135 dollari, rinunciando così alla consueta fase di “scoperta” del prezzo.
Elon Musk è il primo triliardario della storia: suonata la prima campanella (in borsa) di SpaceX
L’offerta al pubblico, in Europa, era limitata ai cittadini di soli sette Paesi, Italia esclusa. Tagliati fuori anche gli investitori cinesi










