Una professoressa di Torino ha denunciato di essere stata bloccata e perquisita all’aeroporto di Milano Malpensa senza alcun motivo. “Non ho precedenti ed è la terza volta in 6 mesi”, ha spiegato, “non può essere casuale”. Secondo Extinction Rebellion, è perché è un’attivista del movimento.

"Qual è il problema, sono cinque minuti che mi state tenendo qua". È la domanda che una passeggera di rientro da Montreal ha posto agli addetti al controllo passaporti all'aeroporto di Milano Malpensa. "Non legge bene i passaporti", ha risposto una donna alludendo a un problema di tipo tecnico, ma poi un uomo ha aggiunto: "Stiamo controllando i suoi precedenti penali". La passeggera in questione è Annalisa, una professoressa di Torino senza alcun tipo di precedente penale alle spalle ma probabilmente segnalata come "persona pericolosa" perché in passato avrebbe partecipato a manifestazioni di Extinction Rebellion. "È la terza volta in sei mesi che vengo bloccata al controllo passaporti, uscendo o rientrando in Italia dall’area Schengen", ha raccontato la docente, "chiaramente non si tratta di controlli doganali a campione in quanto la lettura del mio passaporto attiva un'allerta della polizia di Stato che fa scattare il fermo e la perquisizione".