Per tre giorni, dal 10 al 12 luglio, il capoluogo ligure si trasformerà in una gigantesca “mappa del mondo” squadernata sul Mediterraneo

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Diceva il filosofo ed etologo francese Henri Laborit: “Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama Desiderio”.È da riflessioni come questa che nasce "Elogio della fuga", il tema della IX edizione di Lonely Planet UlisseFest - La Festa del Viaggio, in programma a Genova dal 10 al 12 luglio. Per tre giorni il capoluogo ligure si trasformerà in una gigantesca “mappa del mondo” squadernata sul Mediterraneo. I palazzi storici, le piazze, il Porto Antico, i moli, i giardini e gli affacci sul mare accoglieranno oltre cinquanta appuntamenti dedicati ai molti significati del viaggio: esplorazione geografica, ricerca culturale, scoperta di sé, lettura del presente, immaginazione del futuro.Come ogni anno il festival sarà preceduto da una serie di appuntamenti. Si comincia il 30 giugno, a Palazzo Doria Tursi con Paolo Giordano che presenterà “Fare i conti con il mondo. Da vicino”, una riflessione sul significato del viaggio nei luoghi attraversati da conflitti, crisi e trasformazioni profonde.