Le vendite all’estero del vino italiano continuano a scendere, ma in Piemonte ci sono segnali di ripresa. Nei primi tre mesi dell’anno l’export italiano del vino abbia raggiunto un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro, con un calo dell’8,2% sullo stesso periodo dello scorso anno. L’analisi è di WineNews su dati Istat, e mostra a marzo una netta ripresa rispetto ai primi due mesi dell’anno: un piccolo segnale che lascia ben sperare. Mercato Usa in picchiata Determinante il mercato a stelle e strisce. Mentre le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti vanno in picchiata nel primo trimestre del 2026 (-38% per il vino, -55% per gli spirits e -35% per gli aceti), il brand Made in Italy continua a godere di una reputazione solidissima tra i consumatori americani. È quanto emerge dalla ricerca Nomisma realizzata per Federvini su 1.200 consumatori statunitensi. Il 59% degli intervistati considera infatti i prodotti agroalimentari italiani i migliori tra quelli di provenienza estera, mentre il 39% assegna alle bevande alcoliche italiane il primato in termini di qualità percepita. Male Lombardia e Toscana, sorpresa Piemonte A pesare sul bilancio, al momento provvisorio, sono stati, ovviamente, i risultati arrivati dalle singole regioni dove l’andamento non appare omogeneo. La locomotiva rimane il Veneto, la patria del Prosecco, dei vini della Valpolicella, del Soave e del Pinot Grigio delle Venezie con 621,4 milioni di euro, (-9,7% rispetto al primo trimestre 2025).
Vino, cala l’export italiano (-8,2%). Piemonte in controtendenza supera la Toscana
L’analisi è di WineNews su dati Istat. Segnali di ripresa a marzo rispetto ai primi due mesi dell’anno










