Roma, 12 giu. (askanews) – In cinque anni, dal 2021 al 2025, il numero complessivo dei controlli nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 a 315.308 interventi. Le attività, svolte da ICQRF, Carabinieri (Cufaa e Nas), Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agea (Agecontrol) e Polizia di Stato, sono state sempre più coordinate. In particolare, i controlli congiunti, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento, sono quasi raddoppiati tra il 2023 e il 2025, passando da 1.127 a 2.174 (+93%). E’ quanto emerso oggi nel corso della riunione della cabina di regia sui controlli nel settore agroalimentare tenutosi al Masaf alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida.

Durante la riunione è quindi stato presentato un risultato che conferma l’efficacia del modello della Cabina di Regia, istituita nel 2023. Nei fatti, controlli più mirati hanno portato a un aumento delle irregolarità accertate, dei sequestri e delle segnalazioni all’Autorità giudiziaria, dimostrando maggiore capacità di intercettare frodi lungo le filiere.

Il Cufaa, per esempio, ha registrato un incremento della quota di attività irregolari: se nel 2021 un’attività su tre risultava irregolare, nel 2025 più di una su due ha evidenziato irregolarità, confermando la precisione della selezione preventiva degli obiettivi. Nel settore della ristorazione etnica, nel 2025 le Capitanerie di Porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni, mentre nel comparto vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, 137 controlli da parte dell’Icqrf su 101 strutture hanno rilevato 66 irregolarità con 78 denunce e circa 1.000 tonnellate di alimenti sequestrati.