Un semplice caricabatterie USB da pochi euro può sembrare un accessorio tutto sommato piuttosto ordinario. In realtà, dietro alcuni prodotti venduti attraverso grandi marketplace online si nascondono rischi concreti: un’indagine condotta dall’associazione britannica Which? ha riportato l’attenzione su un problema che accompagna il commercio elettronico da anni: la diffusione di caricatori contraffatti o costruiti senza rispettare gli standard di sicurezza elettrica.
Già in passato diverse organizzazioni specializzate avevano individuato alimentatori privi di adeguato isolamento, componenti sottodimensionati e certificazioni false.
Nonostante l’introduzione di normative più severe e controlli più frequenti, il mercato continua a proporre dispositivi potenzialmente pericolosi attraverso piattaforme utilizzate ogni giorno da milioni di persone. I risultati più recenti mostrano quanto il problema sia ancora lontano dall’essere risolto.
Le prove di laboratorio che hanno fatto emergere i rischi
I tecnici di Which? raccontano di aver acquistato 15 caricabatterie USB da diversi marketplace online, compresi i nomi più noti. I prodotti sono stati sottoposti a una serie di verifiche tecniche finalizzate a valutare sia la conformità normativa che la sicurezza elettrica.










