Nei giorni scorsi le pagine dei principali quotidiani sudafricani, tra cui il Cape Times, The Star e The Mercury, sono uscite con una vistosa macchia rossa al centro: è parte di una campagna per sensibilizzare i lettori sulla cosiddetta povertà mestruale, espressione che indica la condizione di chi non può permettersi prodotti sanitari per gestire il ciclo.
La campagna è stata organizzata dalla MENstruation Foundation, la più grande organizzazione non profit a fornire gratuitamente prodotti mestruali in Africa, in collaborazione con un’agenzia pubblicitaria e alcuni media. Secondo MENstruation ogni mese, sia in Sudafrica che in altri paesi, durante le mestruazioni milioni di persone sono costrette a usare carta igienica, stracci o carta di giornale al posto delle alternative igieniche e sicure più diffuse, come assorbenti, assorbenti interni e coppette mestruali. Secondo la fondazione è un problema che riguarda una ragazza sudafricana su tre in età scolare, e che può portare a saltare anche 60 giorni di scuola ogni anno per il disagio.
La campagna è incentrata sul fatto che un giornale non è un assorbente, «ma per milioni di donne, ragazze e persone con le mestruazioni in Sudafrica lo è ogni mese», dice: eppure «un giornale può assorbire il sangue, ma non la vergogna».










