Dietro allusioni al corpo di una persona possono esserci «percorsi più delicati, fatti di attese, tentativi, cure, paure, speranze e ferite», scrive l'attrice. La rabbia dopo l'ultima copertina di un settimanale
Quando una persona l’ha fermata per strada per farle gli auguri, Beatrice Arnera ha capito che il gossip fino a quel momento trascurabile su di lei era passato dalla «ennesima copertina di un giornale alla vita vera». L’attrice con una serie di storie ha voluto mettere in chiaro che non è incinta del suo nuovo compagno Raoul Bova. Nonostante la copertina di Diva e Donna, che la ritraeva al mare con l’attore. Il tutto accompagnato da un titolo allusivo su una presunta gravidanza in arrivo.
L’attacco alla copertina di Dive e Donna: «Stavolta non starò in silenzio»
«Pensavo che la frase “pancino sospetto” fosse ormai solo un meme dedicato ad una vecchia stampa obsoleta – scrive Arnera su Instagram – e invece eccomi qui a commentare la copertina di un settimanale. Potrei limitarmi a dire che non sono incinta. E in effetti non lo sono. Ma, a differenza degli ultimi mesi, questa volta non resterò in silenzio». E poi continua: «Quella che avete visto non è semplicemente la copertina di un giornale che fa un’illazione. Quella che avete visto è la rappresentazione della legittimazione di uno sguardo che fa sentire chiunque autorizzato ad osservare, interpretare e commentare il corpo delle donne come se fosse uno spazio pubblico, come se fosse elemento di dibattito. E no, non parlo solo del mio corpo ma di quello della vicina di ombrellone, dell’amica della vicina di casa, della ragazza che incroci nello spogliatoio della palestra».








