Una moto d’acqua, un controllo in mare degenerato in violenza. Una Fiat Punto seguita attraverso le telecamere. Due uomini con il volto coperto da passamontagna nero che entrano in un negozio e colpiscono con una mazza da baseball il marito della capogruppo del Pd al Comune di Vibo Valentia. Sullo sfondo, un’altra vicenda ancora aperta: l’aggressione al dirigente comunale Andrea Nocita e il successivo incendio della sua auto. Sono i tasselli di un mosaico investigativo che, almeno in parte, comincia a prendere forma. La Procura di Vibo Valentia ha chiuso l’inchiesta su due episodi avvenuti nell’estate del 2025: il pestaggio di Massimo Cacciatore, commerciante vibonese e marito della consigliera comunale dem Laura Pugliese, e l’aggressione a due militari della Capitaneria di porto nello specchio di mare antistante Briatico.

Nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a tre persone: S.F.M.C., 44 anni, di Vibo Valentia; A.T., 32 anni, di Porto Salvo; e D.M., 45 anni, di Vibo Valentia. Le accuse, contestate a vario titolo, sono di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. L’indagine è stata coordinata dal pubblico ministero Maria Barnabei e condotta dai carabinieri, con il contributo della Guardia Costiera per il fronte relativo all’aggressione ai militari. Si tratta, va precisato, di una fase ancora preliminare: gli indagati potranno presentare memorie, chiedere di essere interrogati o produrre elementi difensivi. Per tutti vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.