Eseguito un arresto per evasione, resistenza a Pubblico Ufficiale e minacce aggravate nella notte tra il 10 e l’11 giugno a Lecce. Un uomo di 31 anni, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, è stato fermato dopo aver tentato di sottrarsi ai controlli e aver opposto una violenta resistenza agli agenti intervenuti su richiesta del 118.

L’incontro con la madre e l’escalation di violenza

Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’episodio si è verificato nelle prime ore della notte, intorno alle 2:40. Gli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Lecce sono stati chiamati a intervenire presso un’abitazione indipendente della città. La richiesta di supporto è arrivata dalla centrale operativa del 118, che aveva segnalato la presenza di un uomo in regime di detenzione domiciliare con un atteggiamento violento e non collaborativo.Giunti sul posto, i poliziotti sono stati accolti nel cortile comune dalla madre del 31enne. L’uomo, presente all’esterno, ha reagito immediatamente con insulti e minacce di morte, rivolte prima alla madre e poi agli agenti. Ogni tentativo di dialogo è stato respinto: il soggetto si è barricato nel proprio appartamento, impedendo l’accesso sia ai poliziotti sia ai sanitari, continuando a proferire minacce.La barricata e il rischio autolesionismo