Economia 12 giugno 2026 La decisione di Lagarde serve a contrastare l’aumento dell’inflazione causato dalla crisi in Iran, dopo le critiche per essere intervenuta tardi sul conflitto in Ucraina ANSA Giovedì 11 giugno la Banca centrale europea (BCE) ha annunciato un aumento dei tassi di interesse nell’area euro. È una notizia importante, perché mostra la prima vera mossa della politica monetaria per contrastare l’aumento dell’inflazione dovuto al conflitto in Iran.
Durante la crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina, in molti avevano criticato la BCE e la sua presidente Christine Lagarde per aver aspettato troppo per agire sui tassi, mentre stavolta la banca ha anticipato perfino le mosse degli Stati Uniti. La scelta di aumentare i tassi potrebbe impedire una crescita incontrollata dei prezzi in futuro, ma anche avere conseguenze sulla crescita e sul benessere dei cittadini. Proviamo a capire perché.Perché la BCE ha aumentato i tassi Il comunicato della BCE in cui annuncia l’aumento dei tassi si apre con il principale obiettivo dell’istituzione: «Il Consiglio direttivo si impegna a definire una politica monetaria volta a garantire che l’inflazione si stabilizzi al 2 per cento, il suo obiettivo a medio termine». Per farlo, ha imposto un aumento dei tassi di 25 punti base (0,25 punti percentuali). Il tasso di rifinanziamento principale è passato così dal 2 al 2,25 per cento. Sono stati modificati anche altri tassi utilizzati sui mercati finanziari, ma questo riferimento è quello che interessa di più a famiglie e imprese perché indica il costo a cui le banche commerciali, quelle utilizzate dai cittadini, prendono a prestito risorse dalla Banca centrale europea.










