Una sorta di percorso, con pneumatici, gonfiabili e cani robot.
Il tutto sorvegliato da uomini dell’esercito in mimetica che guardano lo spiazzo davanti alle palazzine Rai di Saxa Rubra dall’ombra di due gazebo. [Missing Caption][Missing Credit] Le fotografie che arrivano dal centro di produzione della tv pubblica – alcune segnalate dal sindacato Usb – assomigliano più a un campo d’addestramento dell’esercito che a una giornata per mostrare ai figli dei dipendenti il lavoro che fanno mamma e papà. [Missing Caption][Missing Credit] Contro il programma di “Bimbo Rai” si erano schierate le opposizioni e il sindacato Usigrai: «Anziché mostrare con orgoglio come operano le diverse professionalità all'interno della più grande azienda culturale del Paese, la Rai delega l'intrattenimento dei figli dei dipendenti all'Esercito e alle forze dell'ordine» scrive l’esecutivo del sindacato.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche i consiglieri considerati vicini all’opposizione, che erano usciti con una nota congiunta. [Missing Caption][Missing Credit] Dopo l’indignazione generale, l’azienda aveva aggiustato il tiro nel comunicato che presentava l’iniziativa.
Nel lungo elenco di iniziative previste per ogni sede il ruolo di esercito e polizia sembra meno centrale: «Visti gli spazi offerti dalla sede, la Polizia di Stato si è resa disponibile a partecipare alla giornata con unità cinofile e a cavallo, operatori specializzati del reparto motociclisti e reparto volanti.











