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di Alfredo Zermo
12 Giugno 2026, 12:29
Il giudice non ci sta. Il gip del tribunale di Enna, Giuseppe Noto, ha respinto il patteggiamento a sei mesi proposto per Giuseppe Paternò, imputato per l'omicidio stradale di Gabriele Giadone, il quattordicenne di Barrafranca ucciso il 10 maggio dello scorso anno mentre percorreva viale Signore Ritrovato a bordo del suo ciclomotore. Il giudice ha disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero, che dovrà rideterminare la pena tenendo conto delle circostanze del caso.
La famiglia di Gabriele attendeva la decisione fuori dal Palazzo di Giustizia: il padre Angelo, assistito dall'avvocato Gaetano Giunta, e la madre Lucia, rappresentata dall'avvocato Giusy Nicoletti, avevano organizzato un presidio per chiedere giustizia per il loro figlio. Un ragazzo che avrebbe compiuto quindici anni a settembre, che frequentava il liceo Falcone, indossava la maglia delle giovanili della Barrese e amava le due ruote che quella sera gli sono state fatali.







