Da alchimista Paracelso arrivò a Gastein con gli strumenti concettuali della medicina rinascimentale, convinto che ogni sostanza naturale portasse in sé una virtù latente. Descrisse le acque come portatrici di una forza vivificante, capaci di agire sulla carne e sulle ossa. Nell’intuizione che la guarigione potesse passare attraverso il contatto fisico con elementi naturali selezionati, risiedeva già lo spirito dell’odierna medicina preventiva, e della crenoterapia; una pratica connaturata nella valle di Gastein.
Tra le sostanze che Paracelso non avrebbe potuto identificare per nome, ma di cui avvertiva empiricamente gli effetti, c'era il radon. Il gas nobile, in concentrazioni terapeuticamente rilevanti, era ed è capace di stimolare il metabolismo cellulare.
Una valle, tre caratteri
La valle di Gastein si apre verso sud dal cuore del Salisburghese con una progressione di paesaggi che rispecchia tre diversi modi di interpretare la montagna. Dorfgastein, all'imbocco della valle, è il paese da famiglia, tra prati mantenuti con cura geometrica e un'intimità alpina che invita a rallentare senza sforzo. Più in alto, Bad Hofgastein distilla ciò che potremmo chiamare un savoir-vivre fatto di terme, mercati, cultura, gastronomia, con la fluidità di un luogo che ha saputo restare autentico senza irrigidirsi nel folklore.






