Sara Misir indossa la t-shirt rosa del suo nuovo team, Aoki Racing. “Mi trovo molto bene, mi sento davvero in una squadra”, ci dice. Siamo a Dubrovnik, in Croazia. Le prove-test non si sono tenute il primo giorno, a causa del mare mosso. Oggi ci dovrebbero essere le prove di qualificazione, che disegnano la “griglia” del Gp in programma sabato e domenica, ma tira un vento del diavolo. Il Village Race dell’E1 Series, il campionato mondiale di barche da corsa elettriche foiling, è ricavato ai piedi delle mura della città vecchia di Dubrovnik, all’ombra della fortezza di San Giovanni, che controllava e proteggeva il porto di Ragusa. C’è abbastanza trambusto, perché non è semplice muovere dall’acqua ai box i RaceBirds, i monoposto che corrono nel circuito – a velocità di 50 nodi -. In azione entra una enerme gru su pontone, il servizio di sicurezza quando lavora il braccio gigantesco blocca il transito delle orde di crocieristi – ci sono tre navi attraccate e in rada – che invadono ogni angolo di questa vestigia del passato. Il GP di Dubrovnik è il terzo appuntamento della stagione, dopo quelli di Jeddah e Como, e vede in testa nella classifica generale Westbrook Racing dell’attore Will Smith con 60 punti, seguito da Team Brady del campione della NFL Tom Brady e appunto Aoki Team Racing del dj-star Steve Aoki, con Sara Misir e lo spagnolo Dani Cos come piloti. La storia di Sara l’abbiamo già raccontata, di nuovo però c’è che nel frattempo si è sposata, in Giamaica, sua nazione di nascita e quella del padre, mentre la madre – di Rimini – le ha dato il passaporto italiano. Lingua e cultura a cui Sara è molto legata.
E1 Series, Sara Misir: “Annullata la differenza tra piloti uomini e donne”
Giamaicana-italiana, scende in acqua nel GP di Dubrovnik dell’E1 Series, il campionato mondiale di barche elettriche “volanti”, per bissare il successo del co-…







