La rivolta contro gli immigrati in Irlanda del Nord segue una serie di casi in cui non si è discusso di colpevolezza e di innocenza, ma del gruppo etnico a cui appartengono vittime e carnefici. Così scordiamo la più grande lezione del Novecento: conta che cosa fai, non chi sei.

Per anni ci siamo ripetuti che il grande peccato dell’Occidente fosse giudicare le persone in base al colore della loro pelle. Era la lezione di Martin Luther King Jr., il rifiuto delle leggi Jim Crow, il tentativo di costruire società nelle quali la dignità individuale prevalesse sull’appartenenza tribale. Eppure, qualcosa si è incrinato. La recente condanna di Karmelo Anthony a 35 anni di carcere per l’omicidio del diciassettenne Austin Metcalf in Texas avrebbe dovuto suscitare una reazione semplice: dolore per i famigliari e rispetto per il processo giudiziario.