di
Aldo Grasso
A meno di un minuto dalla fine, sparisce l'esibizione di Shakira e compare il Tg1. La spiegazione di Via Mazzini: «Un errore di timing legato alla gestione della FIFA»
La Rai riesce sempre nell’impresa più difficile: trasformare un evento mondiale in una puntata speciale di «Chi l’ha visto?». Questa volta la scomparsa riguarda il finale della cerimonia d’apertura dei Mondiali. Milioni di spettatori davanti alla tv per assistere allo show inaugurale: artisti internazionali, effetti scenici, musica, emozioni. Poi, proprio quando la trepidazione è al massimo, il colpo di scena: sparisce la diretta e compare il telegiornale.La scena è quasi poetica. Sul palco dello Stadio Azteca di Città del Messico l'atmosfera è quella delle grandi occasioni. Dopo la scenografia imponente e l'esibizione dei Manà a fare da apripista, arriva il momento più atteso: il ritorno sul palcoscenico planetario di Shakira che, insieme a Burna Boy, infiamma il pubblico con «Dai Dai», l'inno ufficiale di questa edizione. Il pubblico è in delirio, lo show entra nel vivo. Manca appena un minuto alla conclusione della performance. Sessanta secondi. Praticamente il tempo necessario per leggere il meteo di una provincia media italiana. E invece no: la liturgia del Tg1 chiama e Viale Mazzini risponde. Perché i Mondiali saranno pure la manifestazione sportiva più seguita del pianeta, ma vuoi mettere la soddisfazione di scavalcare Shakira per le notizie confezionate dalla direzione filogovernativa di Gian Marco Chiocci?Il pubblico italiano sintonizzato su Rai 1 ha dovuto così fare i conti con una scelta di palinsesto che ha interrotto la festa sul più bello. A rendere ancora più indigesta la pillola è stata una prima parte di trasmissione caratterizzata da una qualità audio decisamente non all'altezza di una portata globale. L'interruzione improvvisa, unita ai precedenti disservizi tecnici, si è tradotta nell'ennesima pioggia di critiche sulla gestione dei grandi eventi da parte della Rai. E non è la prima volta.La spiegazione ufficiale di Viale Mazzini è un capolavoro di supercazzola burocratica che meriterebbe un premio per la saggistica fantasy: si parla di un «errore di timing legato alla gestione della FIFA». Praticamente, la colpa è dell'organizzazione internazionale che non ha sincronizzato le lancette con i nostri palinsesti. Chi non ha l'alternativa di DAZN ha vissuto un'esperienza quantistica: la cerimonia c'era e non c'era contemporaneamente. E RaiSport? Chiaramente occupata a trasmettere repliche di qualcosa, sia mai che un canale tematico ospiti l'evento dell'anno.










