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Torino, 12 giu. (askanews) – In occasione del Congresso AIIC – Associazione Italiana Ingegneri Clinici., B. Braun, una delle maggiori aziende al mondo nello sviluppo di tecnologie e dispositivi medici, ha mostrato un modello di digitalizzazione dei processi ospedalieri complessi con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei pazienti e supportare il lavoro degli operatori sanitari.
L’intervista a Giuseppe Mantarro, Amministratore Delegato B. Braun Milano: “Il punto chiave è che la digitalizzazione non è solo tecnologia di per sé, ma è la capacità di rendere i processi clinici più sicuri, più chiari e più governabili da parte del personale sanitario. Nel caso dei sistemi infusionali, il valore nasce dalla capacità di connettere dispositivi, dati e piattaforme in un ecosistema interoperabile e affidabile. Questo permette di ridurre gli errori, aumentare la tracciabilità e supportare decisioni cliniche più informate. L’impatto è molto concreto: maggiore sicurezza per il paziente, migliore qualità delle cure e maggior controllo dei processi, soprattutto nei contesti più complessi come l’oncologia e in terapia intensiva.”
Particolare attenzione è stata dedicata all’oncologia, dove la complessità dei trattamenti rende essenziale ridurre i rischi operativi. Con il modello Onco Full Digital Project, B. Braun integra tutte le fasi del percorso terapeutico in un flusso completamente digitale. Un esempio è il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale degli Infermi di Biella, primo in Italia ad aver adottato un processo oncologico del tutto digitalizzato.












