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Silvia Salis ha detto che vuole restare sindaca di Genova fino alla fine del suo mandato, cioè per altri quattro anni, e che quindi non intende candidarsi a leader del centrosinistra per le prossime elezioni politiche del 2027. La sua candidatura alle politiche era una possibilità di cui si parla da un po’ di tempo con una certa enfasi, e caldeggiata anche da importanti politici di centrosinistra, perché Salis è diventata molto popolare anche fuori dalla sua città. Durante la conferenza stampa organizzata per il primo anno del suo mandato ha risposto alle domande di un giornalista a questo proposito in maniera molto decisa: «Io sono la sindaca di Genova e rimango la sindaca di Genova».

Le è stato poi chiesto esplicitamente se è sicura che la sua posizione non possa cambiare da qui alle elezioni politiche, e ha risposto in modo altrettanto netto: «Sono sicura che non cambierò mai idea perché come vi ho sempre detto questo è il mandato che mi hanno dato in questa città e lo porterò avanti nei cinque anni che ci aspettano».

Salis è stata molto perentoria su una possibilità che finora aveva generalmente escluso, ma su cui in qualche occasione aveva lasciato trasparire qualche ambizione, con molta cautela. Ad aprile una sua intervista all’agenzia statunitense Bloomberg aveva creato un po’ di scompiglio nella coalizione di centrosinistra che viene spesso chiamata “campo largo” (che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva). In quell’occasione aveva detto che l’idea che molti la proponessero come leader del centrosinistra era «interessante» e la lusingava, e soprattutto che «di fronte a una richiesta unitaria [della coalizione] non posso dire che non la prenderei nemmeno in considerazione, sarebbe una bugia».