Il deputato del M5S Francesco Silvestri è stato travolto dalle critiche dopo il discorso scandito alla Camera in cui, rivolgendosi a Giorgia Meloni, ha dichiarato: “Lei non ha raddrizzato la schiena, lei ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda”. La frase è stata da molti definita sessista e offensiva. Silvestri ha usato l’immagine delle ginocchiere per sostenere che, a suo avviso, l’attuale governo ha troppa sudditanza politica nei confronti di Trump e Netanyahu. Tra coloro che hanno criticato apertamente il parlamentare pentastellato c’è il giornalista Alessandro Sallusti che ha definito Silvestri il “cretino del giorno”.

Silvestri e la frase contro Meloni sulle ginocchiere, Sallusti duro: "Cretino del giorno"

La menzione alla dichiarazione di Maurizio Landini

La provocazione su Laura Boldrini

Silvestri e la frase contro Meloni sulle ginocchiere, Sallusti duro: “Cretino del giorno”“Metto le mani avanti in caso di querela e trascrivo dal dizionario: “Cretino, persona sciocca che agisce con evidente stupidità”. Almeno in questo senso al deputato Francesco Silvestri, grillino della prima ora, si addice la definizione di cretino del giorno per l’insulto a sfondo sessuale pronunciato ieri alla Camera nei confronti di Giorgia Meloni”. Così Sallusti in un editoriale scritto sul quotidiano Libero.Il giornalista ha poi menzionato una celebre massima di Franz Kafka che scrisse che “un cretino è un cretino, due cretini sono due cretini. Diecimila cretini sono un partito politico”.Alessandro Sallusti Sallusti ha anche citato Roberto Gervaso il quale sosteneva che “nessuno è abbastanza intelligente per dimostrare a un cretino che è un cretino perché i cretini non sanno di essere cretini”. Poi l’attacco a Silvestri che “si è rifiutato di scusarsi, ha provato a cavarsela con il classico “sono stato frainteso””.La menzione alla dichiarazione di Maurizio LandiniNell’articolo è stato anche fatto riferimento a quanto detto da Maurizio Landini nell’ottobre scorso, il quale, ospite da Giovanni Floris a “DiMartedì”, definì Meloni “una cortigiana di Trump”. Anche in quel caso infuriò la polemica.“Insultare sessualmente la prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana è insomma diventato un tratto della sinistra, la stessa sinistra che se uno chiama “presidente” o “avvocato” una donna urla al sessismo e chiama i carabinieri”, ha proseguito Sallusti.