L’icona della Dolce Vita si evolve tra artigianalità, tecnologia e personalizzazione estrema. Ecco la serie limitataL’icona della Dolce Vita si evolve tra artigianalità, tecnologia e personalizzazione estrema. Ecco la serie limitataLe “spiaggine” rappresentano una parentesi affascinante della storia dell'auto, nate in Italia a cavallo tra gli anni '50 e '60. Non erano semplici mezzi di trasporto, ma veri e propri simboli della “Dolce Vita”, utilizzati per muoversi con disinvoltura tra i grandi alberghi, le spiagge della Costa Smeralda o di Capri, e i moli dove erano ormeggiati i primi yacht di lusso.L'idea di base era estremamente semplice: prendere un'utilitaria di grande diffusione e spogliarla di tutto il superfluo per trasformarla nella perfetta vettura da vacanza, Caratteristiche come l’assenza di tetto e portiere, carrozzeria tagliata dai maestri carrozzieri dell'epoca (Ghia, Vignale, Savio…), catenelle o sponde sagomate al posto degli sportelli, sedili in vimini o corda e tendalino in tela invece del tetto in lamiera, rendevano identificabili le spiaggine al primo sguardo.La Spiaggina di Gianni AgnelliLa base di partenza era quasi sempre quella di vetture popolari e facilissime da riparare, come la Fiat 500, o la Fiat 600 da cui nacque la celebre Multipla Eden Roc, utilizzata da Gianni Agnelli a Cap D’Antibes, in Costa Azzurra, opera del genio di Pininfarina.E proprio il nipote dell’Avvocato, Lapo Elkann con il suo Garage Italia Customs, ha realizzato la nuova Spiaggina MY26, l’evoluzione alla spina più avanzata del progetto ispirato all’iconica beach car italiana.Un modello rivisitato ad hoc per offrire maggiore comfort, sicurezza e qualità costruttiva, mantenendo però inalterato il carattere sbarazzino, essenziale e senza tempo che ha reso questa vettura estiva un simbolo dello stile italiano nel mondo.La cultura pop italianaLa nuova versione è stata svelata in anteprima durante la Milano Design Week 2026 attraverso la one-off realizzata per Palazzo Avino e rappresenta un ulteriore step nel percorso del brand verso una produzione sempre più esclusiva e tailor made con un approccio che privilegia unicità, ricerca progettuale e cura del dettaglio.Attraverso il progetto Icon-e, Garage Italia Customs reinterpreta le icone della cultura pop italiana con una visione contemporanea, mixando innovazione, artigianalità e ricerca sui materiali.Spiaggina MY26, rivoluzione l’esperienza di bordo grazie a un abitacolo allungato di 17 centimetri e completamente ridisegnato per migliorare ergonomia e praticità.Tra le altre novità, troviamo i tappetini nautici sviluppati insieme a Italdek che offrono una superficie antiscivolo e facilmente lavabile, completamente personalizzabile nelle finiture.Il listino di 100 mila euroI nuovi sedili outdoor firmati Bonacina, realizzati in Polycore, introducono invece una soluzione tecnica pensata per un utilizzo ancora più trasversale, mantenendo l’eleganza artigianale che contraddistingue il progetto.La personalizzazione si fa poi ancora più spinta grazie alla collaborazione con Mariaflora, che permette di sviluppare tessuti jacquard su misura disegnati direttamente da Garage Italia Customs per ogni cliente, mentre prosegue la partnership con R-M Paint per lo sviluppo di colorazioni artigianali dedicate alla gamma del brand.Spiaggina My26, omologata L7, costa più di centomila euro e sarà prodotta in un numero limitato di esemplari, ognuno dei quali verrà personalizzato in collaborazione con l’ufficio stile di Garage Italia Customs, rendendo ogni esemplare unico e irripetibile, espressione dell’artigianalità e della creatività che caratterizzano il brand dalla nascita.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Il ritorno della Spiaggina. Garage Italia Customs rilancia il modello più esclusivo
L’icona della Dolce Vita si evolve tra artigianalità, tecnologia e personalizzazione estrema. Ecco la serie limitata
Garage Italia Customs rilancia la Spiaggina MY26 con abitacolo +17cm, sedili Bonacina e tessuti jacquard personalizzati; 100k+, edizione limitata. Il rilancio dell'icona italiana attraverso hyper-customizzazione illustra come il premium made-in-Italy mantiene il differenziale di mercato.








